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May 09 Soldati2 Si muore per la stessa ragione che si vive: se vivessimo sempre, sarebbe come si fissimo sempre morti. Pensaci bene. Ormai era in ballo e dovevo ballare. Una volta là, avrei visto. C'è una differenza. Quell'operazione, non l'abbiamo compiuta noi, e non vi abbiamo nemmeno assistito. Ma, appunto per questo, siamo meno ipocriti adesso: e siamo più coscienti, più morali: perchè, adesso, non dimentichiamo che solo uccidendo possiamo vivere. La morte, il dolore, il male, dobbiamo cercare di evitarli sempre, finché possibile. Ma, quando càpitano, dobbiamo accetarli perchè rifiutarli significa semplicemente rifiutare anche la vita. Capii che, nelle lunghe attese, l'amore, anche se non si corrompe né si attenua, in qualche modo si addormenta, si affida a un meccanismo paziente, mnemonico, ripetitivo, entra in una specie di letargo. E cappi che questo letargo è l'unico mezzo perchè l0amora possa reistera auna tensione nervosa che altrimenti lo corromperebbe, appunto, e forse lo distruggerebbe a poco a poco. Ma il risveglio pùo essere fulmineo. Un cappellano militare, cattolico, dei guerriglieri arabi. Lo smeraldo, Mario Soldati May 03 em. Che cosa ci resta, quando si affonda en medio de toda esta mierda, se non le abitudini? Una persona può cambiare vita, casa, amore, però anche se ti spogliano di tutto rimane qualcosa che sta in te da quando impari a ricordare, cioè molto prima di aver l'età della ragione: il midollo di un altro modo di vivere. L'avrebbe aspettato sempre, l'amore rende pazienti, simili ai bambini... (ejemplos partidores de mezcolanda linguistica producto de la emgigración...): non aveva mai qualcosa di interessante da raccontarle; al massimo, qué novedad, la storiella el tizio que le dijo a su famiglia che andava dal tabaccaio dell'angolo a comprare cigarillos e, classicamente, non era tornato nunca más. Ciuccerìe. Si muere sempre un po' quando si parte, non lo dice anche il proverbio? .. è nella natura dei maschi essere come gli uccelli che apssano sopra la radura, alti nella luce del pomeriggio, e si posson guardare e ascoltare, ma non trattenere, neppure con le mani alzate (??????????). Il fatto è che certe volte ci si trova davanti a un rebus, a una croce di stade che, percorse e ripercorse, sbucheranno comunque, già si sa, dove non vorremo mai; epperciò non vale la pena sceglierne una: quando viene il momento, lasciamo qeusto compito al caso, che non scieglie, anche questo lo sappiamo già, si limita a spingere, forse lo muevono forze di cui non conosciamo nulla, e anche se sapessimo, che cosa sapremmo. Parole che odio, 'il futuro': una balla giustificatoria per l'abbandono, la fuga, magari pure il tradimento. [...] Belle frasi ma, si sa, nelle lunghe impromesse ci pisciano i cani. I figli, eco cosa sono: una manica di ingrati. Per loro ti sficanchi di lavoro e quelli, quando cè di bisogno, neanche si degnano di risponderti. E i figli non capiscono quanto li amiamo, sventati che sono. Laura Piriani, Quando Dio ballava il tango (Non posso dire che sia d'accordo con tutte queste affermazione, uno: sono troppo giovane per capirle complessivamente e poi, mi sa che neanche vecchia 'las compartiré '...) April 16 Soldati Ma chi si sente di dover partire ricorda già. [Guarda intorno come si immaginasse quello che vede. E la realtà che stringe, la ama come se non la stringesse: con la semplicità negata a qualunque possesso, e unica del desiderio. A volte incontravo il loro sguardo: uno sguardo disinteressato, che prendeva atto della mia presenza, e null'altro. Ma bastava a mortificarmi, a ricordarmi che, purtroppo, ero anche io un uomo come loro, e avrei dovuto vivere, e cioè avere dei soldi, spenderli, parlare a ragazze, ecc., non soltanto vedere e sentire. Ma non sapevo ancora che l'unico e vero peccato è di ignorare o dimenticare ciò che puè renderci, ognuno, felici. Gli atti abituali che un uomo compie in intimità, in solitudine con se stesso hanno sempre qualche cosa di sinistro, di raccapricciante. Anche il più sano accusa allora le sue piccole manie, cede a inconsce paure e difese. Anche il più scettico, preme d'intorno il mistero. [...] Ma se l'intimità individuale di un europeo è sinistra, quella di un americano è addiritura macabra. [A volte traspare in pieno giorno e nel mezzo di una compagnia] Eppure! Un uomo puè vivere solo, solissimo, ma quando sa che intorno invisibili, gli uomini e i luoghi gli sono amici, o almeno familiari. E quando gode la compagnia de qualche forte pensiero. E dal principio alla fine del pasto, un vociar continuo, un ridere sgangherato e ripetere i medesimi jokes. E mai, con tutto questo baccano, uno sguardo serenno, un sorriso tranquillo e intelligente che suggerisse vera contentezza. Era piuttosto l'allegria forzata e nervosa che nasconde e combatte intima tristezza; l'allegria isterica dei bambini a sera, che sembrano al colmo della felicità e tutto a un tratto scoppiano a piangere disperati. L'allegria dei selvaggi. L'allegria degli americani. Chi a provato la lontananza difficilmente ne perde il gusto. Si vorrebe essere sempre. Essere stati, mai. America primo amore, Mario Soldati April 03 pensar... Forse io chiamo essere triste semplicemente il non essere rumorosa come loro. A volte non so se esista altra virtù che amare, amare […] Ma in certi giorni, ahimè, la virtù mi appare solo come resistenza all’amore. Come se rimpiccolisce nella felicità tutto ciò che potrebbe essere eroico! Quale valore può avere una virtù che l’intero mio cuore rinnega? La porta stretta (La porte étroite) Mi sembrava di avere, fino a quel giorno, così poco sentito, per avere tanto pensato, che mi stupii che una sensazione diventasse forte come un pensiero, Non c’è niente che ostacola la felicità quanto il ricordo della felicità. L’opere migliori dell’uomo nascono immancabilmente dal dolore. Che cos’è il racconto della felicità? Solamente ciò che la prepara, o ciò che la distrugge, si può raccontare. Ho orrore dal riposo, il possedere qualcosa incoraggia al riposo e nella sicurezza ci si addormenta; mi piace abbastanza vivere per pretendere di vivere sveglio, Non si può nello stesso tempo essere sinceri e sembrare tali. Infine, spingendo all’estremo il mio pensiero, dicevo che la cultura nasce dalla vita, uccide la vita. Non aspiro a nessuna cosa che non sia naturale e , per ogni azione, il piacere che ne traggo per me il segno che dovevo farla. Ma, ahimè, quanto le frasi diventavano insignificanti accanto ai fatti! Hanno paura di essere soli e così non si trovano mai. [… ] E invece è sempre da solo che l’uomo crea una sua vita. André Gide (L'immoralista) March 30 comedia italiana Quando penso alla carne della mia carne, chissà perchè divento subito vegetariano, Io restai a chiedermi se l'imbecille ero io che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui, che la pigliava come una condana ai lavori forzati, o se l'eravamo tutte e due. E poi e proprio obbligatorio essere qualcuno? Amici miei, 1975 March 28 Escribir Es un error postmoderno pensar que se puede escribir primero y vivir después” “Primero
se vive, y luego, si uno quiere, podrá evaluar si tiene algo que
contar, y eso lo dice la vida misma. La escritura es fruto de la vida,
y no la vida fruto de la escritura” (Credere che si possa scrivere prima e vivere dopo è un'idea sbagliata, tipica della nostro epoca postmoderna. Prima si vive e dopo, casomai, si valuta se si ha qualcosa da raccontare, è la vita stessa a deciderlo. Scrivere è il prodotto della vita. Non è la vita a essere il prodotto della scrittura) Scrivo per capire me stesso, e scriverò con la maggiore sincerità possibile. Ciò non significa che io sia affidabile. Colui che spaccia per veritiere le cose che scrive sulla sua stessa vita di norma si è già ribaltato prima ancora di aver intrapreso una navigazione così azzardata. Riconsco che, a partire da oggi, sono un uomo senza pace e quindi più povero della maggior parte degli uomini. Ma non avrei mai cambiato la mia esistenza con un'esistenza da professore. Non piangevo perchè si trattava di una storia triste, ma perché avevo paura della mia stessa fantasia. [---] Ho sempre considerato una vittoria della memoria il fatto che io sina in grado di ricordare perfettamente eventi che hanno avuto luogo solo nella mia coscienza Allo stesso modo è stata per me una benedizione incontrare individui presuntuosi: sono ingenui come bambini ed è proprio la loro ingenuità che ha suscitato la mia invidia. Vivono come se si possa arrivare a ottenere qualcosa, come se ci sia una posta in gioco. La solitudine e il desiderio sono due facce della stessa medaglia La patina di cultura, gloira e vanità svaniva al confronto della gigantesca avventura all'interno della quale io era soltanto di passaggio. Dopotutto era quella sua dimensione, e bisogna sempre stare attenti da non allontanarsi troppo dalla realtà cui si appartieni. Mi sentivo messo e mudo, compreso fin nel fondo di me stesso, ed era bello sentirsi guardati e compresi, era la stessa sensazione di quando si torna a casa. Era passato molto tempo, molto tempo da quando avevo avuto qualcuno da cui tornare a casa. Non è possibile amare una persona che si comprende perfettamente in ogni momento. Non c'è più nulla da scrivere. Adesso invece qualcosa c'è. Jostein Gaarder-Petter el Araña… March 21 quote Vedi, nella vita, se uno vuole capire davvero come stanno le cose di questo mondo, debe morire almeno una volta. Ed allora, è meglio morire da giovane, quando uno ha tanto tempo davanti a sé per tiarsi su e resuscitare. Capire da Vecchio è Molto più brutto, sai? Come si fa? Non c’è mica il tempo per ricominciare da zero. Il Giardino dei Finzi Contini, De Sica, 1970 January 27 Staël ...'les romans, même les plus purs, font du mal: il nous ont trop appris ce qu'il y a de plus secret dans les sentiments. on ne peut plus rien éprouver sans se souvenir presque de l'avoir lu, et tous les voiles du coeur ont été déchirés. Les anciens n'aurient jamais fait ainsi de leur âme un sujet de fiction' Madame de Staël January 24 ,., but she commanded her feelings [...], preferring the chance of any evil they might encounter from without, to the certain misery of this terrible imprisonment. A. Radcliff. A Sicilian Romance November 03 pacienceCosa vi terrorizza di più nella purezza? chiesi. La fretta, risposi Il nome della Rosa, Umberto Eco June 24 EncuentrosOtro horario que el de los encuentros a deshoras, los verdaderos. Vení a dormir conmigo: no haremos el amor, él nos hará. Cortázar No me puedo creer que esté soltando estas milongas (copienado estas milongas,xD), cuando hoy me llevaba bien preparado un discursito, un circunloquio bien elaborado, a razón de como el amor es nada más que una serie de afinidades comprometidas que sirven para complementar y ayudar, apoyar e ir tirando, que sirven para disfrutar en conjunción, pero que también deben de atar (si bien no coaccionar). Más de un pibe me tacharía de insulsa e insensible por lanzar estos dardos al viento, dejando que hiervan de ira a aquellos que creen en los cuentos de hadas, lo imperecedero de un sentimineto (amoroso) y la compenetración perfecta entre dos seres. No soy tan dura ni tan tajante, creo que sí existe necesidad en el enamoramiento, pero creo que lo que viene después deviene, es dulce y cárdeno como el agua de un estanque, y permite que los implicados (que fríos mis vocablos, que distancia y precaución la mía, me bisbean conteniendo a duras penas la rabia de un malentendido) convivan, y que es ahí donde se encuentra de verdad el apoyo que la inmensa mayoría de la gente busca. A mi me gusta notar las corrientes de aire entre las piernas, los brazos, y las articulaciones en su conjunto musculo-óseo, para poder andar sin ataduras en una juventud priscila y principiante... Siempre la puta curiosidad (es lo malo...) June 09 Just another quotationNo sé qué decir. Desdeño caer en el tópico fácil, pero tampoco me
siento cómodo en el papel de tipo original. Y es que no soy vanidoso,
pero detesto la falsa modestia. Por ello, como un actor cursi y
ostentoso al uso y afectado de esnobista humildad, subido en el atril
de los histriónicos y adoptando un canon prefabricado de genialidad ad hoc, voy a decir lo que digo y quede para la Historia: malagueño universal (blog a lost generation) May 30 apuntes, citas raras y baratijasY el pan de cada día, que hacía ya tiempo que no era de cada día (apenas unos dos días) son las citas... que os aprovechen... Renovado placer el de recorrer una ciudad desconocida con los ojos abiertos a las mil sugerencias de un día que toca a su fin. El Altísimo te ha dado lo más valioso que un hijo de Adán puede obtener, la inteligencia, el arte de la palabra, la salud, la belleza, el deseo de sber, de gozar de la existencia, la admiración de los hombres y, lo sospecho, los suspiros de las mujeres. Espero que no te haya privado de la prudencia, la prudencia del silencio, sin la cual nada de todo eso puede apreciarse ni conservarse (solo estoy de acuerdo a medias con esta de aquí) Samarcana, Amin Maalouf Y es norma de vigencia universal que el respeto debe exigirse por aquel a quien se lo pierden, para no caer en indignidad. Lázaro Carreter (para no desentonar con el post de ayer noche...) en las partidas de nacimiento paquistaníes no aparece el nombre de la madre, sí aparece el nombre de la comadrona, aparece el nombre del abuelo paterno y aparece un apartado relativo a la religión y a la casta. Roberto Mayoral Asensio, May 03 Cito? El arte de citar es un arte peligroso o, para ser más precisos, ni tan siquiera tengo demasiado claro si es un arte. Cuando cita uno expone el obeto de su atención al dominio público; cuando citamos, de alguna manera desnaudamos nuestras preferencias y preocupaciones, dejándolas al aire para que cualquiera las pueda apreciar. Al fin y al cabo, las citas solo impactan en molleras predispuestas... y no tod@s estamos predispuest@s (kidding) hacia los mismos desvaríos... Dicho lo dicho... 1. ¿Poner citas a discreción? 2. ¿Evitar cualquier alusión metaliteraria o meta-caulquier discurso (hablado o escrito)? 3. ¿Escribir citas que no nos conmueven un ápice para hacer errar los tiros del lector? 4. ¿Escribir, sin más, lo que toca y nos ha tocado? A gusto del emisor... Dicho esto:
Y podría seguir...
Y seguir...
Y seguimos en la recta final:
De acuerdo, de acuerdo... pero no me digáis que no son verdaderas joyas estás citas? Me encanta está agenda, pena que lleve años de retraso...
February 24 -Hacer favores es hacer rehenes
Benjamin , prado Mala gente que camina (anarquía en las citas bibliográficas!!!!!!) February 13 *C'est très important le rire, il brise le mur de la peur, de l'intolérance et du fanatisme,
J'aime rire quand ne va, parce que rien n'est vraiment clair, rien n'est absolument obscur. Je dirais que tout est comlexe et que la verité est plus proche de l'ombre que de l'arbre qeu donne l'ombre. Je ne suis pas folle, mais je vis dans un univers où il n'y a pas beaucoup de logique. Il fallait arriver juste à cet instant dont la durée est indéterminée. Êtes-vous diposée à présent à me montrer votre visage? J'ai découvert combien l'être contrairé en permanence et avec insistance pouvait être violent. Notre péché, ce qui mine et abîme l'âme, ce qui lui retire chaque fois un peu plus de sa pureté, c'est notre refus de la solitude. Méritons le temps de la patience et des jours où rien n'arrive Mettre de l'ordre c'est commencer par reconnaître l'erreur
L'indifférence ne donne rien et donne tout
Être gaie c'était déjà changer de corps, aprendre de nouveaux gestes et marcher avec souplesse
L'aventure, c'etait d'abord ce sentiment d'étrnageté d'où naissait le plaisir
La liberté, c'etait aussi simple que de marcher un matin et de se débarrasser des bandages sans se poser de questions. La liberté, c'étati cette solitude hereuse où mon corps se donnait au vent puis à la lumière puis au soleil.
Regarder derrière toi risque d'être dangereux
LE malheur c'est d'être une erreur, devoir subir un destin sans joie, sans vñerité, sans désir
Il avait découvert insitctivement qeu la haine était un antidote à la décrépitude
Pitié- ce sentiment de honte amère ou de colère certes silencieuse
Ce qui se passait en moi devait rester en moi
A partir du moment où je ne tenais plus en équilibre sur le fil, je sentais qu'il me fallait du temps pour me dépouiller de vingt anées de simulacre
Et ainsi de suite...
La nuit sacrée, Tahar Ben Jelloun October 28 Números primosLos números primos son lo que queda despue´s de eliminar todas las pautas. Yo creo que los números primos son como la vida. Son muy lógicos pero no hay manera de averiguar cómo funcionan, ni siquiera aunque pasaras todo el tiempo pensando en ellos. Una cosa es interesante porque pensamos en ella, no porque sea nueva. Mark Haddon October 26 Alcohol por una novataEntre los adolescentes, no se puede hablar de consumo respnsable. La única conducta responsable es no beber alcohol. Ministerio de sanidad y consumo Cada vez se enlodan más... ¿De verdad piensan conseguir algo con esta campaña dirigda a los padres? October 22 MoTsToujours les mots comme des moustiques, comme des balles de jongleur. Quand on sait bien les manipuler on en prend un tout simple et puis, selon l'intonation qu'on y met ou sa place dans la phrase, on en fait une flèche empoisonnée Marie Cardinal October 08 Where's the point?Eterna niña o eterna adolescente que busca, en equilibrio precario sobre la cuerda floja que se balancea sobre la angustia, siempre ella dual y ambivalente en sus manifestaciones, un instante improbable en el que se fundan para la eternidad, y ya sin posterior disociación posible, la sed y la embriaguez. Esther Tusquets
funny one by the same author: The fire was burning sluggishly, as if resentful of the cold. |
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