| Laurence's profileShayPhotosBlogLists | Help |
|
March 30 comedia italiana Quando penso alla carne della mia carne, chissà perchè divento subito vegetariano, Io restai a chiedermi se l'imbecille ero io che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui, che la pigliava come una condana ai lavori forzati, o se l'eravamo tutte e due. E poi e proprio obbligatorio essere qualcuno? Amici miei, 1975 March 28 Escribir Es un error postmoderno pensar que se puede escribir primero y vivir después” “Primero
se vive, y luego, si uno quiere, podrá evaluar si tiene algo que
contar, y eso lo dice la vida misma. La escritura es fruto de la vida,
y no la vida fruto de la escritura” (Credere che si possa scrivere prima e vivere dopo è un'idea sbagliata, tipica della nostro epoca postmoderna. Prima si vive e dopo, casomai, si valuta se si ha qualcosa da raccontare, è la vita stessa a deciderlo. Scrivere è il prodotto della vita. Non è la vita a essere il prodotto della scrittura) Scrivo per capire me stesso, e scriverò con la maggiore sincerità possibile. Ciò non significa che io sia affidabile. Colui che spaccia per veritiere le cose che scrive sulla sua stessa vita di norma si è già ribaltato prima ancora di aver intrapreso una navigazione così azzardata. Riconsco che, a partire da oggi, sono un uomo senza pace e quindi più povero della maggior parte degli uomini. Ma non avrei mai cambiato la mia esistenza con un'esistenza da professore. Non piangevo perchè si trattava di una storia triste, ma perché avevo paura della mia stessa fantasia. [---] Ho sempre considerato una vittoria della memoria il fatto che io sina in grado di ricordare perfettamente eventi che hanno avuto luogo solo nella mia coscienza Allo stesso modo è stata per me una benedizione incontrare individui presuntuosi: sono ingenui come bambini ed è proprio la loro ingenuità che ha suscitato la mia invidia. Vivono come se si possa arrivare a ottenere qualcosa, come se ci sia una posta in gioco. La solitudine e il desiderio sono due facce della stessa medaglia La patina di cultura, gloira e vanità svaniva al confronto della gigantesca avventura all'interno della quale io era soltanto di passaggio. Dopotutto era quella sua dimensione, e bisogna sempre stare attenti da non allontanarsi troppo dalla realtà cui si appartieni. Mi sentivo messo e mudo, compreso fin nel fondo di me stesso, ed era bello sentirsi guardati e compresi, era la stessa sensazione di quando si torna a casa. Era passato molto tempo, molto tempo da quando avevo avuto qualcuno da cui tornare a casa. Non è possibile amare una persona che si comprende perfettamente in ogni momento. Non c'è più nulla da scrivere. Adesso invece qualcosa c'è. Jostein Gaarder-Petter el Araña… secretos Los secretos hay que ocultarlos y cifrarlos, protegerlos de las miradas
perspicaces, a veces cargándolos de imágenes retóricas y
sobreabundancia de símbolos y detalles aparentemente insignificantes,
para confundir y distraer a los que simplemente son curiosos —“cuantas más cosas representa una imagen más cerca está de no representar nada” Me gusta escribirte, Saskia, para leerte mañana. En cada viaje a Estambul inauguro o invento amantes; o ellas me inventan a mí, que es lo mismo dada la voracidad de nuestra imaginación para derrotarnos sobre los cubrecamas y sábanas recreando nuevamente nuestros cuerpos ay, estas mujeres que parecen niñas; como si fuera la primera vez que tus muslos y tu espalda fueran a tensarse por el placer de un amor de una sola noche, de esos a primera vista que no duelen… Una novela, Aïcha, es un laberinto: Y no hay mejor señuelo, mejor trampa, al tiempo que refugio inexpugnable, que un laberinto construido con palabras Ay, ese estéril orgullo de quien se equivoca… ' Liberto Brau' March 21 quote Vedi, nella vita, se uno vuole capire davvero come stanno le cose di questo mondo, debe morire almeno una volta. Ed allora, è meglio morire da giovane, quando uno ha tanto tempo davanti a sé per tiarsi su e resuscitare. Capire da Vecchio è Molto più brutto, sai? Come si fa? Non c’è mica il tempo per ricominciare da zero. Il Giardino dei Finzi Contini, De Sica, 1970 |
|
|